Martedì 10 marzo 2026, alle ore 17:30, al bookshop del Monastero dei Benedettini di Catania prenderà il via “Abitare, infinito presente ’26”, la rassegna itinerante a cura di Officine Culturali, di Claudia Cantale e di Teresa Graziano, in collaborazione con Catania Book Festival e Società Geografica Italiana.
Il primo incontro, “Abitare fuori dagli schemi”, avrà come punto di partenza per la riflessione condivisa “Metropoliz, il museo abitato”, un podcast di RAI Radio1 e Rai Play Sound scritto e diretto da Andrea Pistorio. A Roma, nel quartiere di Tor Sapienza, Metropoliz è un’ex fabbrica trasformata in spazio abitativo e culturale unico: occupata nel 2009 da persone in emergenza abitativa, è stata ristrutturata dai residenti e, nel 2011, ha dato vita al MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove un museo abitato, con centinaia di opere d’arte contemporanea.

Partendo dall’esperienza di Metropoliz, il primo appuntamento della rassegna esplorerà il tema dell’abitare fuori dagli schemi, interrogandosi su cosa significhi vivere, creare e resistere in spazi che sfidano le convenzioni urbane e sociali. Questo luogo diventa così un punto di partenza per riflettere su come lo spazio possa trasformarsi in luogo, su come le comunità possano reinventare la propria casa e la città, e su come l’abitare non sia mai neutro, ma sempre un atto di immaginazione e partecipazione collettiva.
Dopo i saluti di Francesco Mannino (presidente di Officine Culturali), le voci di Andrea Pistorio (autore e produttore radiofonico), Ornella Sgroi (giornalista del Corriere della Sera), Claudia Cantale (sociologa dei processi culturali e comunicativi, Università di Catania) e Teresa Graziano (geografa economico-politica, Università di Catania) apriranno al dialogo. I loro interventi saranno l’avvio di una riflessione collettiva, un punto di partenza per ascoltare, condividere e costruire insieme nuove mappe dell’abitare, partendo dal racconto di Metropoliz, il museo abitato. Ogni persona partecipante sarà così invitata a farsi parte viva del confronto, trasformando l’ascolto in esperienza condivisa e lo spazio in luogo di scoperta.



